NATIVITAS, PICCOLA PREZIOSA ESPOSIZIONE

La mostra propone, per la prima volta in dialogo tra loro, sette opere che per necessità di conservazione, storia, vicenda specifica di ognuna, sono in situazione di difficile visibilità per il pubblico. Si tratta di Natività e Adorazioni dei Magi, considerate per comodità un unico tema iconologico, dipinte da Liberale da Verona. È questa un'occasione unica per il pubblico, che per la prima volta potrà osservare con agio, e comprendere, l’intero microcosmo che avvolge l'Epifania di Liberale, ricognizione che da sola può occupare molto tempo di esplorazione. Oppure la stessa stupenda narrazione ricreata in una minuscola tavoletta, o, ancora, riassunta nel varco di una lettera iniziale. Affascinante è l’incontro con un graduale miniato del duomo di Siena, oggetto di straordinaria complessità segnica ma di altrettanto non comune bellezza.
Conclude la mostra un’Adorazione dei Magi di Arturo Martini, aggiunta per rispondere a due diverse istanze. L'una celebrativa, l'altra didascalica. Quello che si chiude è stato, per la Fondazione Domus, un anno intenso di proposte di impegni, di arricchimento della collezione. Un anno trascorso in parte sotto il segno di uno degli assoluti capolavori assicurati alla collezione d’arte del XX secolo che si va ampliando: la scultura di Arturo Martini in marmo di Carrara, La donna che nuota sott'acqua. E ciò senza dimenticare altri grandi capolavori acquisiti.
La luminosa terracotta di Arturo Martini, inserita qui per identità di tema natalizio, assume il significato di omaggio al grande scultore trevisano; ma l'occasione consente di sottolineare, con un esperimento provocatorio, la capacità dei linguaggi dell’arte di trasmettere simili emozioni impiegando tratti incomparabilmente difformi, diverse lunghezze d’onda. Di toccare con mano la vitalità dell'opera d'arte contemporaneamente come testimone del suo tempo e come valore assoluto universale e atemporale.