ISTITUZIONE
SCOPO
LA COLLEZIONE
ALTRI PROGRAMMI
ATTI DI LIBERALITÀ



ISTITUZIONE
Una Fondazione d’origine bancaria è un organismo senza scopo di lucro nato in applicazione di una legge che le assegna quale patrimonio il pacchetto azionario di una banca. La Fondazione Cariverona, di origine bancaria (deriva dalla Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona), è una tipica grant making foundation – che interviene, cioè, spendendo le rendite del suo patrimonio, a finanziare progetti di terzi, con finalità pubblica, giudicati meritevoli e utili per la comunità.
Ma nulla impedisce che una fondazione d’origine bancaria possa essere essa stessa un’istituzione culturale, in grado di elaborare propri progetti, nel caso specifico relativi alla cultura. La Fondazione Cariverona ha dapprima percorso questa strada, in seguito ha deciso di istituire una fondazione specializzata, la Fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea, anch’essa non-profit, ponendole come obiettivo principale la costruzione di una collezione d’arte. La finalità è quella di arrecare un beneficio alla collettività.
Infatti, costruire una collezione d’arte di elevata qualità destinata alla pubblica fruizione, è uno dei modi per rendere un servizio non marginale a un territorio e alla comunità che vi vive. Non l’unico servizio possibile, nemmeno il più urgente. Ma certamente il più vitale e stimolante, in grado di istituire un positivo confronto con grandi spiriti creativi, ad accrescere la nostra conoscenza, a suscitare sentimenti, a vivificare le nostre passioni, ad assecondare il senso della storia, l’ambizione di capire. In sintesi a sostenere la nostra “umanità”. L’arte, insomma, intesa come medium per meglio comprendere, strumento per vivere con maggiore pienezza, valore più che venale.


SCOPO
La Fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea – costituita e dotata dalla Fondazione Cariverona – per vocazione e per investitura persegue uno scopo che si concretizzerà nel prossimo futuro con l’istituzione di un museo d’arte contemporanea.
L’istituzione di un nuovo museo risponde all’esigenza di realizzare una proposta culturale come effetto di un puro atto di volontà: elaborata direttamente, sostenuta con i propri mezzi, non condizionata da vicende storiche che spesso sono state alla base della nascita dei musei pubblici nel nostro Paese, e, specialmente per il passato, ne hanno costituito meritoriamente la causa ma talvolta anche un condizionamento, un limite.


LA COLLEZIONE
La collezione che la Fondazione Domus ha avviato dal 2004, nasce da un disegno unitario coltivato all’interno della Fondazione che si può enunciare nel paradigma:
arte italiana |
contemporaneità e suoi immediati antefatti |
elevata qualità delle testimonianze |
pubblica fruizione.
Circoscrivere all’arte italiana non è limitazione ma opportunità. La collezione intende, almeno per ora, focalizzare il proprio fine ad una riflessione sulle proposte maturate nel nostro paese, forse non ancora o non tutte apprezzate quanto meritano, e testimoniare la ricerca degli artisti italiani dall’inizio del Novecento ad oggi.
Il contemporaneo è per convenzione delimitato dal secondo dopoguerra in qui; ma indagare il fenomeno comporta di investigarne le cause e le radici risalendo fino al principio del secolo passato.
La qualità delle opere è d’obbligo dal momento che si vuole rendere un servizio esemplare attraverso la pubblica fruizione. La conoscenza del pubblico è intesa come valore, insito nello scopo della fondazione. L’accesso del pubblico pertanto non può essere ritardato, anche a costo di consentirlo in uno spazio non perfettamente adeguato, l’unico al momento disponibile, nella sede della fondazione.


ALTRI PROGRAMMI
Prevedono una serie di iniziative dedicate a chi si interroga per capire: conferenze, incontri con artisti, esposizioni di opere d’arte, dibattiti, ecc.
Altra cruciale determinazione è l’erigenda Biblioteca d’arte del Novecento e contemporanea, della quale si stanno approntando presso la sede della fondazione, i magazzini e la sala di lettura.


ATTI DI LIBERALITÀ
Sono confortanti alcune proposte di generosa partecipazione. Altre collezioni di buon livello, messe assieme da persone sensibili e di gusto, confluiscono alla Fondazione come doni, o come depositi. Anche opere di artisti sono donate con la sola condizione di essere conservate nella collezione della fondazione che potrà farne oggetto di esposizione al pubblico.
Infatti, anche per questi nuclei di opere, che essendo ospitati in case private o addirittura in depositi, hanno necessariamente una fruizione limitata, la via che passa attraverso la Fondazione conduce inevitabilmente ad accrescere l’offerta al pubblico.